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Denuncia di opere strutturali e in cemento armato

Cos'è: 

Denuncia di opere in cemento armato

L’articolo 53 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380 considera:

  • le opere in conglomerato cementizio armato normale, quelle composte da un complesso di strutture in conglomerato cementizio e armature con funzione statica
  • le opere in conglomerato cementizio armato precompresso, quelle   composte da strutture in conglomerato cementizio e armature nelle  quali si imprime artificialmente uno stato di sollecitazione addizionale di natura ed entità che assicurano permanentemente l'effetto statico voluto
  • le opere a struttura metallica in cui la statica è  assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o  in altri metalli.

Le procedure del collaudo statico previste dal Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380 per le opere in conglomerato cementizio armato normale o precompresso e per le strutture metalliche, possono essere applicate anche alle altre tecnologie costruttive. Le nuove norme tecniche per le costruzioni (Decreto Ministeriale 14/01/2008) chiariscono infatti che devono essere collaudate tutte le opere che svolgono funzione portante. Anche il Consiglio Superiore dei lavori pubblici è concorde: con il Parere Ministeriale 14/12/2010, n. 155/2010 ha infatti dichiarato che le procedure previste dall’articolo 7 della Legge 05/11/1971, n. 1086/71 e dall'articolo 67 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380 possono essere adottate anche per le strutture realizzate con qualsiasi altro materiale.

Progettazione, direzione, esecuzione e responsabilità

Le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica devono assicurare la perfetta stabilità e la sicurezza delle strutture e devono evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità (articolo 64 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380).

La costruzione e l'esecuzione delle opere devono  avvenire sotto la direzione e in base ad un progetto esecutivo redatto da professionista abilitato, iscritto nel relativo Albo, nei limiti delle proprie competenze stabilite dalle leggi su ordini e collegi professionali.

Il progettista ha la responsabilità diretta della progettazione di tutte le strutture dell'opera realizzate, mentre il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno per la parte di sua competenza, hanno la responsabilità della rispondenza dell'opera al progetto, dell'osservanza delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della qualità dei materiali impiegati e della posa in opera degli elementi prefabbricati.


Collaudo statico

Tutte le costruzioni dell'articolo 53, comma 1 devono essere sottoposte a collaudo statico (articolo 67 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380). 

Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o da un architetto che non è intervenuto in alcun modo nella progettazione, nella direzione o nell’esecuzione dell'opera e che è iscritto all'Albo da almeno dieci anni.

Quando non esiste il committente e il costruttore esegue in proprio, quest’ultimo è obbligato a chiedere all'Ordine provinciale degli ingegneri o a quello degli architetti una terna di nominativi tra i quali scegliere il collaudatore. Questa richiesta deve avvenire prima della presentazione del procedimento edilizio.

In corso d'opera possono essere eseguiti collaudi parziali motivati da difficoltà tecniche e da complessità esecutive dell'opera, fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni.

A strutture ultimate, entro sessanta giorni, il direttore dei lavori deve depositare presso lo Sportello Unico una relazione sull'adempimento degli obblighi (articolo 65, comma 1, comma 2 e comma 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380). La relazione deve contenere:

  • i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori dell’articolo 59
  • ogni indicazione della tesatura dei cavi e dei sistemi di messa in coazione per le opere in conglomerato armato precompresso
  • l'esito delle eventuali prove di carico e le copie dei relativi verbali firmate per copia conforme.

Alla presentazione della relazione lo Sportello Unico restituisce al direttore dei lavori una copia della relazione con l'attestazione dell'avvenuto deposito. 
Il direttore dei lavori consegna al collaudatore la relazione insieme alla restante documentazione.
Il collaudatore redige, sotto la propria responsabilità, il certificato di collaudo che invia al committente, dandone anche comunicazione allo Sportello Unico.

Documentazione richiesta per la presentazione dell'istanza
Note: 

Le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica devono essere denunciate dal costruttore allo Sportello Unico prima del loro inizio (articolo 65 del Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380). 

Anche le varianti che nel corso dei lavori si vogliono introdurre alle opere di conglomerato cementizio armato, normale e  precompresso e a struttura metallica devono essere denunciate allo Sportello Unico prima di dare inizio alla loro esecuzione.

MODULISTICA:

PROCURA per la presentazione delle pratiche

Denuncia di opere strutturali e in cemento armato

UFFICIO DI COMPETENZA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE:

SUAP - Sportello Unico dell'Estense