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Somministrazione di alimenti e bevande - bar, ristoranti, trattorie, ecc.

ristoranti

I pubblici esercizi sono locali, aperti al pubblico, nei quali avvengono la somministrazione e il consumo di generi alimentari.

Il 10 ottobre 2007 è entrata in vigore la Legge regionale 21/09/2007, n. 29 "Disciplina dell'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande"

Con  la Delibera di Giunta Regionale 14/10/2008, n. 2982 sono state approvate le "linee guida per la predisposizione da parte dei Comuni dei parametri e dei criteri di programmazione per il rilascio delle autorizzazioni per l'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi degli articoli 33 e 8, comma 6, della legge regionale 21 settembre 2007, n, 29" (B.U.R. 25 novembre 2008, n. 97).

Si rammenta che ai sensi dell’articolo 34, comma 1, della medesima legge regionale i comuni dovranno approvare i propri parametri e criteri di programmazione per l’insediamento sul territorio comunale di nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande entro 180 giorni dalla pubblicazione delle suddette linee guida nel B.U.R.

Si evidenzia, inoltre, che ai sensi dell’articolo 37, comma 3, della medesima legge regionale, dalla data di adozione dei criteri regionali è abrogato l’articolo 9, comma 4, della legge regionale 13/08/2004, n. 15. 

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

L'avvio dell'attività è subordinato al rilascio dell'autorizzazione da parte del Comune dove si intende esercitare.

Lo svolgimento dell'attività è subordinato al possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa antimafia.

Il titolare, il legale rappresentante, il delegato e gli eventuali i soci devono essere in possesso dei requisiti soggettivi morali. Il titolare, il legale rappresentante, o il delegato (procuratore o preposto) devono inoltre essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi professionali:

a) attestato di corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti riconosciuto dalla Regione;
b) aver prestato la propria opera per almeno 2 anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande con la qualità di dipendente qualificato / addetto alla vendita o all’amministrazione / socio lavoratore / coadiutore familiare - regolarmente iscritto all'INPS);
c) aver esercitato in proprio, per almeno 2 anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, l'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare o di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande;
d) aver conseguito un diploma di scuola media secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano state previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione di alimenti;
e) di essere stato iscritto al R.E.C. per le ex tabelle I–II–III–IV–V–VI–VII–VIII (art. 12, c. 2, D.M. 375/1988) o per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande o per la sezione speciale del registro per la gestione di impresa turistica (R.I.T.), salvo cancellazione volontaria o per perdita di requisiti, o di aver superato l’esame di idoneità presso la CCIAA;

Con deliberazione della Giunta regionale n. 3302 del 4 novembre 2008 e successive modifiche ed integrazioni sono stati individuati inoltre, ai sensi dell'articolo 4, commi 6, lett.a) e 11 della legge regionale n. 29/07, i titoli di studio abilitanti all'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande:

- Diploma di “Tecnico dei servizi di ristorazione” rilasciato da un Ist. prof.le di Stato per i Servizi Alberghieri e Ristorativi.
- Laurea triennale in scienze e tecnologie alimentari (o titolo equipollente).
- Laurea triennale in scienza e cultura della gastronomia e della ristorazione.
- Laurea in Medicina e Chirurgia
- Laurea in Medicina Veterinaria
- Laurea in Scienze Biologiche (o titolo equipollente)
- Laurea in Assistente Sanitario (o titolo equipollente)
- Laurea in Tecnica della Prevenzione (o titolo equipollente)
- Laurea in infermieristica (o titolo equipollente)
- Laurea in Dietistica (o titolo equipollente)
- Laurea in farmacia
- Laurea in sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti (o titolo equipollente)
- Laurea in chimica o chimica industriale
- Laurea in biotecnologie
- Diploma universitario di infermiere
- Diploma universitario in scienze infermieristiche
- Diploma universitario in assistente sanitario
- Diploma universitario di dietista

L'edificio e i locali in cui si svolge l'attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa e che, in caso di attività di somministrazione di alimenti e bevande, vengono rispettati i criteri di sorvegliabilità stabiliti, ove previsto, dal ministero dell'Interno ai sensi del Decreto Ministeriale 17/12/1992, n. 564.

L'attività deve essere svolta nel rispetto delle norme applicabili all'attività oggetto della segnalazione e delle relative prescrizioni (ad esempio in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria).

Modalita di esercizio: 

La regolamentazione degli orari dei pubblici esercizi è prevista da appositi provvedimenti.  Le variazioni di orario e le chiusure temporanee devono essere comunicate con apposita comunicazione.

MODULISTICA:

PROCURA per la presentazione delle pratiche

Somministrazione di alimenti e bevande - bar, ristoranti, trattorie, ecc.

UFFICIO DI COMPETENZA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE:

SUAP - Sportello Unico dell'Estense

VERSAMENTO DIRITTI D'ISTRUTTORIA (alla presentazione della pratica):

Diritti d'istruttoria SUAP