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Panificatori

pane

L’attività di panificazione è relativa alla produzione di pane e concerne l’intero processo della lavorazione da forno nel rispetto delle norme alimentari e di igiene. L’artigiano panificatore svolge attività sia attraverso lavorazioni di tipo manuale che attraverso l’utilizzo di macchinari e strumentazioni. Dosa gli ingredienti secondo le ricette, impasta, cilindra, spezza e forma i vari tipi di pane, opera una corretta fermentazione della pasta e presiede la loro cottura, applicando le tecniche di panificazione.

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

Lo svolgimento dell'attività è subordinato al possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa antimafia.

L'edificio e i locali in cui si svolge l'attività deve avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa.

L'attività deve essere svolta nel rispetto delle norme applicabili all'attività oggetto della segnalazione e delle relative prescrizioni (ad esempio in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria).

I locali devono inoltre rispettare la normativa vigente in materia di prevenzione incendi ed è necessrio essere in possesso del certificato prevenzione incendi nel caso in cui sia richiesto ai sensi del Decreto Ministeriale 16/02/1982.

L'attività deve inoltre rispettare la normativa vigente in materia di emissioni in atmosfera ed è necessario allegare alla documentazione la dichiarazione di emissioni poco significative qualora richiesto ai sensi del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152 (l'elenco delle attività soggette è presente nella parte quinta, allegato 4, parte I di suddetto decreto).

Modalita di esercizio: 

È consentita ai titolari di impianti di panificazione l'attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda con l'esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie.

LEGGE REGIONALE  24 dicembre 2013, n. 36 “Disposizioni in materia di produzione e vendita di pane”

Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la legge regionale n. 36 “Disposizioni in materia di produzione e vendita di pane”, pubblicata nel BUR n. 115 del 27 dicembre 2013.
La norma recepisce le indicazioni e proposte in merito alla necessità di tutelare il prodotto artigianale di qualità, mettendo nelle condizioni il consumatore di riconoscerlo rispetto al pane congelato o di provenienza estera.
I principali contenuti della norma riguardano i seguenti ambiti:

- definizione di pane: l’articolo 2 introduce la possibilità di definire “pane fresco” unicamente il prodotto lavorato e venduto nella stessa giornata in cui è stato completato il processo produttivo, escludendo la possibilità di congelamento dell’impasto.

- responsabile dell’attività produttiva: l’articolo 2 e 5 prevedono che per ogni impresa di panificazione sia previsto un “responsabile dell’attività produttiva” (nella persona del titolare, di un socio e di un dipendente) che garantisca il rispetto delle regole produttive, delle norme igienico sanitarie e l’utilizzo di materie prime conformi alle vigenti leggi. Tale figura dovrà frequentare un apposito percorso formativo, che sarà definito nei contenuti e nella durata con un’altra delibera della Giunta Regionale. Sono esentati da questo obbligo formativo coloro che esercitano l’attività da almeno 3 anni (ved. comma 3 articolo 5). La comunicazione allo Sportello Unico delle attività Produttive del nominativo del responsabile dell’attività produttiva, a norma dell'art. 10 comma 1, va effettuata entro il 10 aprile 2014.

- Forno di Qualità: l’articolo 6 introduce questa qualifica, che sarà disciplinata con apposita delibera da parte della Giunta Regionale, da attribuire ai forni che rispondano a determinati requisiti, in modo da poter garantire il consumatore sul rispetto di qualità e tipicità delle produzioni.

- Registro regionale delle specialità da forno tipiche della tradizione del Veneto: l’articolo 7 prevede la creazione di un registro regionale in cui verranno inserite le produzioni tipiche e tradizionali della panificazione veneta al fine di promuoverle e tutelarle.

MODULISTICA:

PROCURA per la presentazione delle pratiche

Panificatori

UFFICIO DI COMPETENZA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE:

SUAP - Sportello Unico dell'Estense

VERSAMENTO DIRITTI D'ISTRUTTORIA (alla presentazione della pratica):

Diritti d'istruttoria SUAP