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Lavanderie, stirerie

lavanderia

Costituisce esercizio dell'attività artigiana professionale di tintolavanderia l'attività dell'impresa costituita e operante ai sensi della legislazione vigente, che esegue i trattamenti di lavanderia, di pulitura chimica a secco e ad umido, di tintoria, di smacchiatura, di stireria, di follatura e affini, di indumenti, capi e accessori per l'abbigliamento, di capi in pelle e pelliccia, naturale e sintetica, di biancheria e tessuti per la casa, ad uso industriale e commerciale, nonché ad uso sanitario, di tappeti, tappezzeria e rivestimenti per arredamento, nonché di oggetti d'uso, articoli e prodotti tessili di ogni tipo di fibra.

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

L’attività di lavanderia, tintoria e pulitura a secco è generalmente considerata attività artigianale.
Per ulteriori informazioni e per conoscere le modalità di iscrizione nell’Albo delle Imprese Artigiane è possibile consultare Albo Imprese Artigiane presso la C.C.I.A.A. competente per territorio.

Nello specifico, per iniziare l'attività di lavanderia, pulitura a secco è necessario in primo luogo ottenere l’autorizzazione allo scarico, ai sensi del Decreto legislativo 11/05/1999, n. 152 e del regolamento comunale di fognatura.

Ai sensi del Decreto Ministeriale 16/01/2004 n. 44, le aziende che effettuano l'attività di pulitura a secco con impianto a ciclo chiuso, escluse quindi le aziende che effettuano solo il lavaggio ad acqua, sono obbligate anche a presentare domanda all'Amministrazione Provinciale ed al Comune stesso per l'ottenimento dell'Autorizzazione Generale alle emissioni in atmosfera.

LAVANDERIA A GETTONE
Una lavanderia ad acqua self-service è uno spazio allestito con lavatrici professionali ed essiccatoi che possono essere utilizzati dalla clientela, acquistando gli appositi gettoni.
Il meccanismo è simile a quello degli autolavaggi self-service: il cliente acquista il gettone per usufruire dei macchinari che gli occorrono e, nel caso ne sia sprovvisto, compra anche gli appositi prodotti detergenti, nel qual caso deve essere presentata la S.C.I.A. per la vendita a mezzo distributori automatici.
Le lavanderie a gettone sono attività iscrivibili al Registro delle Imprese.
Per conoscere le modalità di iscrizione nel Registro delle Imprese è possibile consultare Registro delle imprese.
Esse sono soggette all’autorizzazione di cui all’art. 64 Regio decreto 18/06/1931, n. 773 per le cosiddette industrie pericolose e mestieri incomodi.

L'edificio e i locali in cui si svolge l'attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa.

L'attività deve essere svolta nel rispetto delle norme applicabili all'attività oggetto della segnalazione e delle relative prescrizioni (ad esempio in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria).

Modalita di esercizio: 

Non è ammesso lo svolgimento dell'attività professionale di tintolavanderia in forma ambulante o di posteggio.

I servizi di raccolta e di recapito dei capi, se svolti in sede fissa da imprese abilitate sono gestiti dal titolare, da un socio partecipante al lavoro, da un collaboratore familiare, da un dipendente o da un addetto delle medesime imprese, oppure, qualora siano svolti in forma itinerante, sono affidati ad altra impresa, anche di trasporto, in base a contratto di appalto.

Presso tutte le sedi e i recapiti ove si effettua la raccolta o la riconsegna di abiti e di indumenti, di tessuti e simili, deve essere apposto un apposito cartello indicante la sede dell'impresa ove è effettuata, in tutto o in parte, la lavorazione. Nel caso di attività svolte in forma itinerante, l'indicazione di cui al presente comma deve essere riportata sui documenti fiscali.

Le imprese di tintolavanderia non rispondono dei danni conseguenti alle indicazioni inesatte, ingannevoli o non veritiere relative alle denominazioni, alla composizione e ai criteri di manutenzione riportate nella etichettatura dei prodotti tessili, fermo restando l'obbligo di diligenza nell'adempimento di cui all'art. 1176, comma 2 del Regio Decreto 16/03/1942, n. 262 "Codice civile".

 MODULISTICA:

PROCURA per la presentazione delle pratiche

Elenco dei moduli compilabili e da scaricare

Autorizzazione emissioni in atmosfera (LINK PROVINCIA DI PADOVA)

UFFICIO DI COMPETENZA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE:

SUAP - Sportello Unico dell'Estense

VERSAMENTO DIRITTI D'ISTRUTTORIA (alla presentazione della pratica):

Diritti d'istruttoria SUAP