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Farmacie

farmacia

Le farmacie che, oltre ai prodotti farmaceutici, specialità medicinali, dispositivi medici e ai presidi medici-chirurgici, vendano i prodotti indicati nella tabella speciale di cui all'allegato 9 al Decreto Ministeriale 04/08/1988, n. 375 (quali ad es. prodotti dietetici, articoli per l'igiene della persona, articoli di puericultura, ecc.) devono comunicare all'Amministrazione comunale tale vendita.

Tabella per i titolari di farmacie

  • prodotti dietetici per l'infanzia, gli anziani e gli ammalati;
  • articoli per l'igiene della persona;
  • articoli di puericultura, quali biberon, scalda-biberon, bagnetti, spargitalco, ciambelle lavatesta, accessori per il bagno, spugne, termometri, accappatoi per neonati, pannolini e tutine assorbenti, vasini ortopedici, indumenti per neonati e per la prima infanzia di speciale tessuto filtrante e anallergico, lenzuolini di gomma o filtranti per neonati;
  • apparecchi propedeutici allo sviluppo dell'attività sensoriale e visiva del bambino parzialmente ritardato, quali attrezzature montessoriane;
  • articoli per la sicurezza e la custodia del bambino nella deambulazione e nel riposo, quali bretelle sostenitrici e prime attrezzature per la custodia del bambino, tipo infantseat;
  • bilance per neonati e per adulti;
  • busti, guaine, pancere, correttivi e curativi, calze collants elastici contenitrici per varici, preventivi e curativi;
  • cinti, cavigliere, ginocchiere, polsini elastici, guanti di gomma per la casa;
  • indumenti e biancheria dimagranti preparati esclusivamente a tale scopo;
  • indumenti terapeutici antireumatici in lana termica creati allo scopo;
  • massaggiatori, articoli di masso-terapia;
  • prodotti per la cura del capello: lozioni, creme, shampoo medicato (e mezzi per il loro impiego: spazzole e pettini) ed altri cosmetici destinati ad essere messi a contatto con la pelle o con le mucose, con esclusione dei concentrati e delle essenze;
  • amari, liquori, vini e pastigliaggi medicati;
  • polveri per acque da tavola;
  • alimenti per piccoli animali;
  • disinfettanti, disinfettanti per uso animale e per ambienti;
  • insetticidi per uso umano e per uso veterinario;
  • prodotti chimici in genere non di uso farmaceutico.
Modalita di esercizio: 

NORMATIVA VIGENTE

  1. Legge regionale 06/07/1993, n. 28, “Norme di applicazione della legge 8 novembre 1991, n. 362, sul riordino del settore farmaceutico”;
  2. Legge regionale 10/11/1994, n. 64 “Disciplina dell'orario di servizio, dei turni e delle ferie delle farmacie”;
  3. Articoli i 14, 24 e 25 della Legge regionale  31/05/1980, n. 78 , “Norme per il trasferimento alle unità sanitarie locali delle funzioni in materia di igiene e sanità pubblica, di vigilanza sulle farmacie e per l’assistenza farmaceutica”;

ORARI E DEROGHE

Sono quelli stabiliti dagli artt. 2 e 9 della Legge regionale 10/11/1994, n. 64:

Art. 2 - Orario delle farmacie.
1. Le farmacie della Regione sono tenute ad un orario di apertura pari a quaranta ore diurne alla settimana, suddivise in sei giorni feriali, di cui cinque con un intervallo pomeridiano ed il sesto con solo mezza giornata lavorativa.
2. Le farmacie rimangono chiuse anche durante le festività infrasettimanali riconosciute a norma di legge, nonché durante le ferie annuali disciplinate all'articolo 3.
3. L'orario giornaliero di apertura e chiusura delle farmacie, nell'ambito dell'orario settimanale, è determinato dalle competenti Unità locali socio-sanitarie, previa acquisizione del parere della commissione di cui all' articolo 14, comma 6, della legge regionale 31 maggio 1980, n. 78 e dell'ordine dei farmacisti, competente per territorio.
4. Il servizio presso i dispensari farmaceutici, compresi quelli stagionali, aperti ai sensi della legge 8 novembre 1991, n. 362 e della legge regionale 6 luglio 1993, n. 28 , viene assicurato dai titolari di farmacia assegnatari o, nel caso di loro rinuncia, dal comune, con un minimo di 2 ore ed un massimo di 6 ore giornaliere previa autorizzazione della competente Unità locale socio-sanitaria.

Art. 9 - Deroghe.
1. Le Unità locali socio-sanitarie, per esigenze di carattere turistico o per particolari situazioni o esigenze locali, possono autorizzare, sentito il sindaco del comune ove ha sede la farmacia, il prolungamento dell'orario di servizio delle farmacie o deroghe al riposo feriale o deroga, anche parziale, alla chiusura per festività.
2. Le autorizzazioni di cui al comma 1 sono concesse dall'Unità locale socio-sanitaria competente per territorio, su domanda del titolare della farmacia, sentito il parere della commissione di cui all'articolo 14, sesto comma, della legge regionale 31 maggio 1980, n. 78 e dell'ordine dei farmacisti competente per territorio. La domanda deve essere presentata all'Unità locale socio-sanitaria, almeno trenta giorni prima della data in cui s'intende utilizzare la deroga.

MODULISTICA:

PROCURA per la presentazione delle pratiche

Elenco dei moduli compilabili e da scaricare

UFFICIO DI COMPETENZA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE:

SUAP - Sportello Unico dell'Estense

VERSAMENTO DIRITTI D'ISTRUTTORIA (alla presentazione della pratica):

Diritti d'istruttoria SUAP