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Artigiani alimentari (kebab, pizzerie d'asporto, rosticcerie, gastronomia, pasticcerie, ecc.)

kebab

È artigiano colui che è iscritto all’Albo artigiani istituito presso la Camera di commercio. Chi è iscritto a tale Albo puo’ esercitare l’attività di vendita dei propri prodotti nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti.

NORMATIVA

La normativa della Comunità Europea in materia di artiginato per il periodo di programmazione 2007-2013 è consultabile nella sezione del sito regionale dedicata ai Programmi Comunitari; Riferimenti alla precedente programmazione 2000-2006 Obiettivo 2.

Legge 08/08/1985, n. 443 “Legge-quadro per l’artigianato”.

Legge Regionale 31/12/1987, n. 67 “Disciplina dell’artigianato”,"definizione di imprenditore artigiano ed impresa artigiana".

Legge Regionale 28/09/1989, n. 35 Nuove norme in materia di associazionismo artigiano.

Legge Regionale 22/06/1993, n. 18 Interventi regionali sul territorio a favore del settore artigiano.

Legge Regionale 04/04/2010, n. 15  [file .pdf 189 kb]: Modifiche alla legge regionale 31 dicembre 1987, n. 67 "Disciplina dell'artigianato" e alla legge regionale 13 aprile 2001, n. 11 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi alle autonomie locali in attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112".

Nota informativa del 16.03.2010 [file .pdf 518 kb] L.R. 15/2010 disposizioni operative.

Decreto Legge 31/05/2010, n. 78 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica.

IL D.L 78/2010 ha riformato l'articolo 19 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni e integrazioni in tema di segnalazione certificata di inizio attività, il Ministero dello Sviluppo Economico, con Circolare 10/08/2010, n. 3637/C, ha fornito delle prime indicazioni operative con riferimento alle professioni regolamentate artigiane.

 

Requisiti per l'esercizio dell'attività: 

Lo svolgimento dell'attività è subordinato al possesso dei requisiti soggettivi previsti dalla normativa antimafia.

L'edificio e i locali in cui si svolge l'attività devono avere una destinazione d’uso compatibile con l’attività stessa e che, in caso di attività di somministrazione di alimenti e bevande, vengono rispettati i criteri di sorvegliabilità stabiliti, ove previsto, dal ministero dell'Interno ai sensi del Decreto Ministeriale 17/12/1992, n. 564.

L'attività deve essere svolta nel rispetto delle norme applicabili all'attività oggetto della segnalazione e delle relative prescrizioni (ad esempio in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria) e, se soggetti, essere in regola con la normativa in tema di emissioni in atmosfera (ai sensi del Decreto Legislativo 03/04/2006, n. 152 e s.m.i.).

MODULISTICA:

PROCURA per la presentazione delle pratiche

Elenco dei moduli compilabili e da scaricare

UFFICIO DI COMPETENZA E MODALITA' DI PRESENTAZIONE:

SUAP - Sportello Unico dell'Estense

VERSAMENTO DIRITTI D'ISTRUTTORIA (alla presentazione della pratica):

Diritti d'istruttoria SUAP