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IMPRESE E TERRITORIO - La voce degli imprenditori artigiani nel progetto “Di’ la tua” di Confartigianato Padova

Il sindaco Roberta Gallana ha incontrato il presidente mandamentale Franco Zovi per condividere i dati emersi dal progetto di ascolto realizzato dall’associazione di categoria ad inizio anno.

Sicurezza, riduzione delle tasse, viabilità: sono questi i temi sui quali è urgente intervenire, secondo gli artigiani dell’area ovest della Bassa Padovana (Este, Monselice, Montagnana).

«Apprezzo molto l’iniziativa di Confartigianato – ha dichiarato il sindaco di Este -, ci aiuta ad avere obiettivi comuni. Le nostre imprese artigiane amano il loro territorio e ne conoscono come noi i limiti e le criticità che solo insieme possiamo migliorare. Gli imprenditori capaci di rinnovarsi per affrontare un mercato sempre più difficile meritano di essere facilitati. Il dialogo e la collaborazione tra pubblico e privato è un nostro dovere».

«Abbiamo voluto promuovere questo progetto di ascolto – ha spiegato Zovi – con l’obiettivo di ottenere un dato tendenziale, utile a rappresentare il grado di soddisfazione degli associati, rispetto al territorio in cui si trovano ad operare».

Gallana Zovi Confartigianato

La sintesi proposta è stata realizzata per aree omogenee e i risultati sono stati accorpati raggruppando tra loro mandamenti affini per collocazione territoriale e bisogni; Este e il suo territorio rientra, con Monselice e Montagnana, nell’area Bassa Padovana Ovest.

Sui temi principali risulta interessante confrontare quest’area con quella dell’Alta Padovana (Camposampiero, Cittadella e Piazzola S.B.); riguardo al grado di soddisfazione rispetto al proprio territorio, ad esempio, emerge una differenza di quasi 6 punti percentuali in più nell’Alta rispetto alla Bassa Ovest. Qui, come nel resto della provincia, le priorità più sentite sono relative alla pressione fiscale, alla sicurezza (intesa anche come sorveglianza e lotta all’abusivismo) e alla viabilità, evidenziando una chiara attenzione verso benefici concreti e immediati. Ma se nell’Alta Padovana questi temi sono visti come importanti, nella Bassa Ovest diventano quasi emergenza.

In particolare, il tema della sicurezza, sorveglianza e lotta all’abusivismo nella Bassa Ovest è molto sentito (20,6% rispetto al 13,5% della media provinciale) perché la grande frammentazione delle aree artigianali-industriali rende molto difficoltoso il presidio del territorio.

«Tante aree artigianali, una per ogni paese – ha fatto notare il vicesindaco Aurelio Puato – rendono più arduo incidere significativamente sulle criticità. Proprio per questo, un lavoro di rete tra gli enti locali e tutti gli attori coinvolti, diventa auspicabile e decisamente importante per affrontare queste problematiche. Il tema sicurezza è uno dei più importanti, sul quale stiamo lavorando da tre anni, e si vedono gli effetti positivi con un evidente calo di episodi negativi. Non abbassiamo la guardia – ha rimarcato il vicesindaco - anzi, la nostra intenzione è quella di essere ancora più incisivi e vigili sia sulla sicurezza che sulla lotta all’abusivismo».

Altro dato che si discosta dalla media provinciale è l’attenzione alla viabilità: 16% contro l’11,2%. Il tema della riduzione delle tasse locali resta in linea con la media provinciale (17,5%).

Un capitolo degno di nota è quello degli accorpamenti di enti e servizi, che si traduce in proposte di fusione, sentito positivamente dal 72% degli artigiani intervistati nella nostra area Bassa Ovest. L’esigenza appare dettata principalmente dal bisogno di sburocratizzazione, qualificazione degli studi tecnici, maggiore efficienza e migliore rapporto con le istituzioni, oggi viste come distanti dal mondo delle imprese artigiane.
I giovani sembrano mostrare più fiducia nel territorio e più attenzione ai servizi, all’energia e alla viabilità. Le aziende più grandi (sopra i 15 dipendenti) sono le più fiduciose nei confronti del territorio e le più propense agli accorpamenti nonché attente a temi come viabilità e scuola.

[I dati raccolti, sottolinea Confartigianato nella nota diffusa alla stampa, sono frutto di un'attività di ascolto degli artigiani padovani libera e volontaria e dunque non sono da intendersi come opinioni statisticamente rappresentative]

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