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CONTRASTO AL DISAGIO SOCIALE: SOSTEGNO ALLE EMERGENZE ABITATIVE E AL DOPOSCUOLA

LA GIUNTA COMUNALE DELIBERA DI SOSTENERE LE EMERGENZE ABITATIVE E IL DOPOSCUOLA

Fondo rinuncia indennità di carica destinato ad emergenze abitative
«Este è uno tra i Comuni della Provincia di Padova più attenti agli investimenti nel sociale negli ultimi anni – dice il sindaco Roberta Gallana - Tra gli obiettivi dell'Amministrazione Comunale c'è da sempre il contrasto alla povertà e all'esclusione sociale, anche attraverso l'utilizzo del Fondo rinuncia indennità di carica. Riteniamo che garantire un aiuto economico, in particolar modo nell'ambito delle emergenze abitative e lavorative, sia fondamentale e doveroso».
Fin dal 2016, la Giunta Gallana ha istituito un Fondo derivante dalla rinuncia di indennità di carica, gettoni di presenza e donazioni da parte di Assessori e Consiglieri, da destinare al contrasto del disagio sociale. Proprio nel 2016 sono stati devoluti i primi 9.300 euro del Fondo al contrasto dell'emergenza abitativa. Nell'anno seguente, 19.310 euro sono stati invece dedicati a sostenere le famiglie in difficoltà con spese come l'affitto. Quest'anno, il Fondo, dell'ammontare di 18.600 euro, verrà destinato di nuovo all'emergenza abitativa, come stabilito nella delibera di Giunta n° 168.
«Abbiamo scelto di devolvere la disponibilità del Fondo - spiega il vicesindaco, Aurelio Puato - al contributo alle spese delle famiglie che attualmente vivono in co-housing negli appartamenti comunali, bisognose di attenzione per la loro grave situazione economica, dovuta alla mancanza o alla perdita di lavoro».
Il Comune si impegna quindi a tutelare le famiglie coinvolte in tale situazione di emergenza, dovuta alla crisi economico-sociale in atto.

Aiuti alle famiglie per le spese del doposcuola
Altro versante nel quale l'Amministrazione ha deciso di intervenire, è quello del contrasto alla povertà educativa e all'esclusione sociale, ritenendo che uno dei servizi che possono contribuire ad una maggiore attenzione verso le fasce più deboli, sia costituito dal doposcuola, attivo dal 2017 nelle Scuole Primarie non a tempo pieno.
«Il doposcuola si sta rivelando un valido aiuto ai genitori che lavorano e alle famiglie – afferma l'assessore alle Politiche Sociali, Lucia Mulato -. Un servizio importante per il supporto e la formazione che è giusto venga erogato anche ai bambini provenienti da famiglie in difficoltà che non hanno la possibilità di sostenerne i costi. Per tale ragione abbiamo deciso di intervenire stabilendo opportune riduzioni o esenzioni per le famiglie in concreta difficoltà economica e socio educativa, rilevate dagli Assistenti sociali. I casi segnalati vedranno il nostro più totale sostegno, per la crescita e l'istruzione dei più piccoli e la tutela del diritto allo studio, anche in condizioni di difficoltà».
Sono attualmente 46 gli alunni delle scuole primarie Giovanni Pascoli, Sartori Borotto e Unità d'Italia che partecipano alle attività del doposcuola gestite dalla cooperativa Progetto Now aggiudicataria dell'appalto. Non si tratta di una semplice assistenza al bambino durante lo studio, ma di momenti di socialità e di crescita, oltre che di un vero e proprio intervento per aiutare le famiglie, in un momento in cui il lavoro è più che mai necessario.

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