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OCCUPAZIONE: +19% nel 2017 e +8,4% nel primo semestre 2018

IL MINISTERO DEL LAVORO HA RESO NOTI I DATI OCCUPAZIONALI. Este in controtendenza: 41 nuove imprese, 200 nuove assunzioni, impiego +19% nel 2017 e +8,4% nel primo semestre 2018.
GALLANA: «Dati incoraggianti, indice di buoni fondamentali. Ora bisogna consolidare e far crescere i numeri».
Il Ministero del Lavoro ha pubblicato in questi giorni i dati sull'occupazione. I dati certificano una netta ripresa della assunzioni: nel 2017 risultano essere state 4755 con un +19% rispetto all'anno precedente. Che il trand positivo sia consolidato lo confermerebbe anche il raffronto tra il primo semestre 2017 e lo stesso periodo del 2018, con un sorprendente +8,4% pari a 200 nuove assunzioni.

«I dati - dichiara il sindaco Roberta Gallana - sono un bel segnale, l'indice che il tessuto produttivo è vivo e il lavoro svolto da Istituzioni e aziende è stato qui più positivo che altrove. L'incremento occupazionale nella nostra Città (+19%) è infatti superiore sia alla media provinciale (+16%) che a quella regionale (+16,5%). Ma il dato ancor più eclatante è il saldo tra assunzioni e cessazioni che, nel primo semestre 2018, è di 590 unità con un incremento di ben 475 unità rispetto al 2017».

L'incremento occupazionale più alto si è registrato nel settore primario (+290 unità), seguito da industria (+215) e servizi (+80 unità). A proposito di imprese, quelle attive nel comune di Este, al 31 marzo 2018, sono aumentate di 41 unità rispetto ai due anni precedenti, e sono complessivamente 2122: 190 imprese agricole, 257 attività industriali e artigianali, 565 attività commerciali, 73 aziende di trasporti, 230 imprese di costruzioni, 807 altre attività ossia servizi, pubblici esercizi, istituti scolastici, ecc.

politiche del lavoro

«I dati - aggiunge Sandra Settimo, consigliere con delega specifica al Lavoro - sono frutto di una serie di fattori favorevoli, come la ripresa nazionale del comparto metalmeccanico e di quelli artigianali della ceramica e del tessile-abbigliamento. A questo si aggiunge l'azione svolta dall'Amministrazione Comunale investendo molto sul settore turistico con ripercussioni sul commercio e sui servizi. Stiamo lavorando anche con la Regione Veneto per mettere in comunicazione domanda e offerta di lavoro. A solo titolo d'esempio, si ricorda che, nell'ambito del progetto Proactive assegnato dalla Regione Veneto ad IREA Morini-Pedrina, sono state coinvolte le aziende del territorio nel formare ben 65 persone disabili con qualifiche di addetti all’assemblaggio, alla ceramica, alla cartotecnica, all’amministrazione e alle imprese di pulizie con la possibilità di essere poi inserite nelle stesse aziende in quota d’obbligo».
«Non ci accontentiamo - riprende Roberta Gallana. Stiamo progettando un corso per l’Alta Moda con il CFP Manfredini di Este, collaboriamo con l'università di Padova per un monitoraggio delle attività economiche e stiamo lavorando anche a un portale dedicato al lavoro. La riforma dei Centri, con l’istituzione dell’agenzia nazionale Ampal, ha comportato una riduzione delle risorse con la prospettiva che le attività possano passare a società private, il nostro obiettivo è al contrario di creare sinergia tra Istituzioni e aziende. Realizzeremo uno sportello comunale in grado di aiutare e orientare chi cerca e offre lavoro, assieme all’Inps e alla Regione Veneto».