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Sistemazione idraulica e messa in sicurezza permanente in zona stazione ferroviaria

Gallana: «Questo è il primo atto di un lungo lavoro e ho ricevuto le congratulazioni di residenti e della Komatsu. Finalmente a settembre inizieranno i lavori attesi da molti anni. Il 7 agosto ci troveremo per definire i dettagli e il programma dei lavori. Molte le risorse umane e finanziarie messe in campo».

A settembre riprenderanno i lavori di bonifica e messa in sicurezza permanente della zona “ex scalo merci” ed “ex Montedison” presso la stazione ferroviaria.
Con l'occasione sarà risolto anche il problema idraulico che interessa l'area che si estende da via Borgofuro a via Rovigo e coinvolge l'azienda Komatsu.
Lavori per 1milione e 500mila euro che saranno eseguiti entro la primavera 2019 dalle Ferrovie dello Stato. Collaborano al progetto Acquevenete e Komatsu.

Continua così Roberta Gallana: «Con questo primo risultato si inizia il lavoro di sistemazione idraulica di parti della nostra città. Sono particolarmente soddisfatta del grande lavoro di squadra tra gli uffici tecnici comunali e quelli di Rerrovie dello Stato e Acquevenete, per risolvere dopo tanti anni la bonifica e la messa in sicurezza idraulica di una zona di Este con evidenti problemi. È nostro dovere dare risposte sulle criticità idrauliche della nostra città, ma servono molte risorse, e solo lavorando a stretto contatto con le altre istituzioni possiamo risolvere i problemi. Abbiamo un piano delle acque da rifare ed insufficiente. Lo stiamo ricalcolando per poter dare risposte concrete. Servono risorse ma vogliamo definire un problema alla volta per coordinare le possibili soluzioni».

La RFI Spa è proprietaria delle due aree oggetto di bonifica poste in prossimità della stazione ferroviaria, adiacenti alla linea Mantova-Monselice. Si tratta dell'area “Ex Scalo Merci”, che copre una superficie di 5.840 metri quadrati, nella quale è evidente lo stato di abbandono e mancata manutenzione; e dell'area “Ex Montedison” che ha una superficie di 3.842 metri quadrati ed è costituita da una fascia parallela alla linea ferroviaria occupata da un fossato che drena le aree urbanizzate a nord.
Per prima cosa le aree dovranno essere ripulite, asportando gli arbusti, le essenze arboree e il manto erboso. Le porzioni di terreno inquinato saranno rivestite con materiali impermeabili per formare quello che in gergo tecnico viene chiamato “sarcofago”.

Con l'occasione saranno anche eseguiti lavori di messa in sicurezza idraulica mediante la ricostituzione del collegamento idraulico atto a far confluire le acque bianche provenienti da via Borgofuro nella rete scolante esistente a sud. Quando piove molto, infatti, le acque bianche provenienti dalla zona a nord della stazione scendono verso sud lungo la rete fognaria e trovano nella linea ferroviaria una sorta di sbarramento. Alcune volte, in occasione di piogge abbondanti, l'acqua viene “rigurgitata” e finisce con il depositarsi all'interno dell'area produttiva della Komatsu.
A tal fine Acquevenete dovrà verificare la situazione delle condotte fognarie esistenti nell'area a nord della ferrovia e nell'area all'interno della Komastu. L'azienda, a sua volta, sta rilevando e sistemando la sua rete fognaria interna al fine di evitare improvvisi allagamenti dovuti a ripetute e improvvise piogge intense.
Sono coinvolte nel progetto, per gli ambiti di competenza, anche la Provincia di Padova e l'Arpav. E' fissata per il 7 agosto la conferenza di servizi per approvare gli interventi di bonifica e messa in sicurezza idraulica.

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