Contenuto principale

FUSIONE “STRATEGICA” A QUATTRO - Al via la fase di ascolto con i focus group

Dopo la ricognizione dei dati si entra nel vivo dello studio di fattibilità con la fase di “ascolto” - Oggi i primi “Focus Group”.

I Sindaci di Baone, Cinto Euganeo, Este e Lozzo Atestino: «Siamo entrati nel vivo dello studio di fattibilità. Gli uffici dei nostri comuni stanno lavorando per fornire alla società di consulenza tutti gli elementi e i dati utili all'analisi. Dirigenti e funzionari dei comuni si sono confrontati tra loro e con i consulenti. Lunedì incontriamo i dipendenti, i rappresentanti delle associazioni del sociale e del mondo economico. Saremo attenti ad ascoltare i loro pareri e le loro aspettative. Dalla discussione e dal confronto potranno emergere spunti e temi interessanti per lo sviluppo dello studio di fattibilità».

Tra il personale dei comuni, dai primi riscontri, si respira un'aria “possibilista”. La fusione è percepita come necessaria e auspicabile, con la convinzione che i quattro comuni ne trarrebbero vantaggi, pur mantenendo ciascuno le proprie specificità e tradizioni.

I consigli comunali dei quattro Comuni hanno approvato ad aprile l'accordo per commissionare lo studio di fattibilità per la fusione, approfittando degli incentivi regionali previsti dalla DGR 211/2018. Si è aggiudicata la redazione dello studio la società di consulenza di direzione Sistema Susio che vanta un'ampia esperienza nella gestione di processi di cambiamento nel settore pubblico.

L'aggregazione di più comuni è incentivata dalla legge che sollecita gli enti a unirsi secondo il modello della “fusione strategica” in cui la creazione di un nuovo Ente è un passaggio funzionale a garantire il miglioramento o il mantenimento sostenibile dei servizi e delle opportunità presenti. Si tratta dell'opportunità di formare un comune più grande, più popoloso, meno costoso e con maggiore capacità di investimento.

A maggio, i consulenti hanno presentato ai sindaci, ai dirigenti e ai responsabili amministrativi dei quattro Comuni (Polizia Locale, Servizi alla persona, Servizi Finanziari, Servizi tecnici, Servizi Istituzionali) il programma di lavoro suddiviso in 6 fasi: avvio e coordinamento; analisi del contesto esterno; analisi del contesto interno; analisi della fattibilità e della convenienza della fusione; consegna dello studio di fattibilità; coinvolgimento delle Comunità locali con assemblee pubbliche.

Le prime tre fasi hanno preso avvio a maggio, e una delle prime attività ha riguardato la stesura della mappa degli stakeholders del territorio, ovvero di tutti i soggetti pubblici e privati che sono “portatori di interesse” nelle Comunità locali. Mappatura necessaria per l'organizzazione dei focus group finalizzati ad ascoltare la voce dei rappresentanti del territorio per rilevare aspettative e raccogliere idee e spunti utili a meglio definire il percorso di fusione.

Oggi, lunedì 2 luglio, sono previsti tre focus group: il primo riguarda tutto il personale dipendente dei quattro comuni (si terrà in due momenti distinti, a Este e Baone, per non interrompere l'erogazione dei servizi); appuntamento poi al pomeriggio a Lozzo Atestino con il mondo economico, presso la sala convegni della Banca dei Colli Euganei, al quale sono invitati i referenti delle associazioni di categoria, delle organizzazioni sindacali e delle banche; e infine un incontro serale, presso il Chiostro delle Consolazioni, aperto ai rappresentanti del mondo associativo (associazioni iscritte agli albi comunali) e delle Parrocchie.
I consiglieri comunali e gli assessori sono invitati agli incontri, ma soltanto come “osservatori” onde evitare possibili autocensure dei partecipanti che ostacolerebbero l'obiettivo di ascolto.

Nel frattempo è in corso l'analisi del contesto interno ed esterno degli enti coinvolti, che prevede la mappatura dell'assetto politico-istituzionale, dei servizi erogati, delle collaborazioni in essere, la ricognizione di strumenti e attrezzature utilizzate, l'analisi della dimensione economico-finanziaria.
L'elaborazione dei dati raccolti e gli esiti della fase di ascolto andranno a determinare l'analisi della fattibilità e della convenienza della fusione, dal punto di vista tecnico-organizzativo, economico-finanziario e politico-istituzionale.
Il documento finale conterrà le proposte di riorganizzazione istituzionale più congeniali mettendo in evidenza vantaggi, ma anche rischi e criticità che, se non gestite opportunamente, potrebbero determinare il fallimento dell'iniziativa o lo sfruttamento parziale dei benefici che ne deriverebbero.
Nella proposta del modello organizzativo per il nuovo Ente, per ogni servizio, verrà indicato quale possibile modello organizzativo (accentrato, a poli, decentrato ecc.) potrebbe essere prevedibile nel Comune frutto di fusione. Le risultanze di tali analisi permetteranno alle Amministrazioni di avere una visione più precisa di quello che occorrerà presidiare e prevedere nell’eventuale processo di fusione.

 

4 loghi per sito