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ABBANDONO RIFIUTI: operative le video-trappole

Già da un paio di mesi la Polizia Locale ha in dotazione alcune videocamere senza fili (in gergo tecnico “video-trappole”) da posizionare nei luoghi critici per contrastare l'abbandono di rifiuti, ma non solo. I filmati vengono visionati dalla Polizia Locale che, una volta identificati i trasgressori, p comminare le sanzioni del caso.

 

area videosorvegliata

Solo nel 2017 sono state ben 50 le segnalazioni per abbandono di rifiuti solidi urbani inoltrate dal Comune a Sesa, incaricata della rimozione.

Spesso gli “avvistamenti” provengono da cittadini che segnalano la presenza di rifiuti al Comune; conseguentemente scatta il sopralluogo da parte degli uffici comunali incaricati di verificare la tipologia di rifiuto e la proprietà del terreno sul quale si è verificato l'abbandono. Se si tratta di terreno privato il Comune contatta il proprietario che, a sua volta, dovrà farsi carico della rimozione dei rifiuti. Questo fa sì che non sempre i tempi di risposta siano celeri.

Se invece il terreno è pubblico, è Sesa a occuparsi della rimozione i cui costi ricadono sulle tasche di tutti i cittadini. 110 euro l'ora (più iva) è il costo indicativo per un'operazione di rimozione senza contare lo smaltimento in discarica.

Ma la cifra lievita notevolmente nel caso di interventi di rimozione di quei rifiuti che necessitano di smaltimenti particolari effettuati da ditte specializzate – come eternit, guaine catramate, pneumatici - che hanno costi rapportati alla loro pericolosità e sono interamente a carico dell'ente comunale.

Inoltre, la pulizia di argini o in condizioni potenzialmente pericolose per chi raccoglie comportano tempi lunghi e l'uso di attrezzature adeguate per la sicurezza.

Si ricorda, inoltre, che per le segnalazioni di rifiuti abbandonati o altri comportamenti incivili o illeciti è a disposizione l'applicazione per smartphone e tablet "1SAFE", scaricabile gratuitamente dagli store on line.

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