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A MOTTA D'ESTE sono tornati alla luce l'antica chiesa parrocchiale e il campanile

Ieri, domenica 7 gennaio, il Sindaco Roberta Gallana ha inaugurato la fine dei lavori di restauro dei due storici edifici.

«Dopo un percorso durato vent'anni viene restituita alla città l'ex chiesa parrocchiale della Motta con il suo campanile – ha affermato il Sindaco -. Grazie alla collaborazione e al lavoro di squadra tra Soprintendenza Archeologica, Parrocchia e Curia Vescovile si sono realizzati i lavori di consolidamento e restauro conservativo dei due edifici, nonché il restyling della facciata dell'attuale chiesa parrocchiale. Il Comune ha svolto un supporto tecnico e di mediazione facilitando l'iter tra i vari soggetti coinvolti. L'impegno esemplare del Consiglio pastorale, di don Francesco Gallo e dei parrocchiani, unito alla professionalità della dr.ssa Berton della Soprintendenza, ha contribuito in maniera determinante affinché la situazione di degrado che perdurava da anni venisse finalmente risolta».

All'interno dell'ex chiesa si pensa di creare una sala parrocchiale, punto di aggregazione per i cittadini, soprattutto per i giovani. Restano da completare alcuni lavori di ripristino del marciapiedi e dell'attraversamento pedonale che il Comune si è impegnato a svolgere.

«Grande è la nostra soddisfazione nel ridare dignità ad una delle porte di accesso alla città – è il commento del consigliere comunale Fernando Ongaro -. E' stato fatto un lavoro di squadra importante che ha permesso di riportare alla luce due edifici storici che qualificano la nostra frazione».

Gli edifici erano stati imbragati con tubi innocenti nel 1995 a causa dei problemi di staticità riscontrati e con il passare degli anni, in assenza di interventi di ripristino, gli immobili avevano subito ulteriori lesioni e cedimenti.

Il recente studio commissionato dalla Parrocchia aveva evidenziato lo stato di forte degrado in qui versavano le strutture con porzioni di copertura crollate o in condizione di equilibrio instabile, fessure della muratura, distacco di intonaci e porzioni murarie. I lavori non erano più differibili tanto che la Parrocchia, ottenuta l'autorizzazione dalla Soprintendenza Archeologica, ha deciso di investire la propria disponibilità di cassa per dar seguito ai lavori.

Chiesa Motta gennaio 2018 web