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Scoprire Este

Il grande fiume torna ad essere il responsabile del destino della Città quando ne provoca il rilevante dissesto idrogeologico, facendole perdere la sua fisionomia e riducendola ad un modesto centro agricolo, causandone a più riprese lo spopolamento e l'abbandono nei lunghi secoli che seguono l'epoca romana (III-IX sec. d.C.).

Castello Carrarese di EsteSarà il feudatario Azzo II, della dinastia degli Obertenghi, a dare il via alla rinascita della Città, costruendo intorno alla metà dell'XI sec. un primo castello difensivo sulla collina dove sorgevano i resti di un castrum romano. Nei secoli successivi il casato accresce sempre più il suo potere e i suoi domini territoriali e per conseguenza anche il castello viene ampliato e trasformato in una fortezza dalle proporzioni significative, così come ci rappresenta la lunga cinta muraria pervenuta intatta ai giorni nostri. Nel 1249 il castello dei Marchesi Estensi, che avevano preso il nome dalla Città della quale erano diventati i signori, subisce una devastante distruzione a causa dell'assedio di cui l'aveva stretto l'acerrimo nemico Ezzelino da Romano, che già lo aveva seriamente danneggiato nel 1238. Saranno, però,  i Padovani ad allontanare per sempre gli Estensi dalla Città qualche decennio più tardi, costringendo Azzo VII a riparare a Ferrara (città della quale era già diventato signore) e a stabilirsi là dove la dinastia degli Estensi conobbe la maggiore fama. Uscita di scena la famiglia di Principi che tanta prosperità, benessere e lustro aveva procurato alla città e ai suoi territori nel periodo del proprio governo, Ubertino da Carrara, signore di Padova, ricostruisce e amplia il castello a partire dal 1339. Tuttavia, durante il dominio dei Carraresi, Este non ricoprirà più il ruolo di centro politico e amministrativo di rilievo che in più occasioni era stato determinante per la storia medievale italiana del primo periodo estense.