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Il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P.

crudo dop

La pianura che si apre tra i Colli Berici e gli Euganei presenta aspetti omogenei per caratteri naturali ed ambientali. La presenza dei due gruppi collinari, infatti, condiziona l'andamento dei venti, la piovosita', la temperatura del luogo.

L'equilibrio climatico risulta quindi ottimale per una buona stagionatura. Il territorio (nella quasi totalita' ancora diviso tra aree a coltura e boschive) e l'economia prevalentemente agricola garantiscono un ambiente ecologicamente sano.

Un po' di storia

Il 25 novembre, giorno di Santa Caterina, le Fiere di Montagnana e dei paesi della dorsale Berico-Euganea segnavano l'inizio delle contrattazioni delle cosce, destinate a diventar prosciutti in mano ad alcuni salumieri, i piu' intraprendenti e capaci, progenitori degli attuali produttori Veneti. Mani esperte le massaggiavano e le cospargevano di sale secondo le regole della scuola Veneta, ancor oggi rigidamente applicate.

L'evolversi delle stagioni assecondava climaticamente l'arte dei maestri salumieri.

Salatura, asciugamento e stagionatura avvenivano cioe' a temperatura naturale beneficiando prima del freddo asciutto e, via via, di una crescente mitezza, finche' nella buona stagione, i prosciutti venivano lavati all'aperto in grandi tini ed appesi alle viti, alle piante o a rudimentali rastrelliere per l'asciugamento. Da giugno in poi venivano distribuiti nelle migliori salumerie di citta', pronti per il consumo.

Per saperne di più visita il sito del Consorzio di Tutela del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo D.O.P.