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Incontro con i giovani del 15 settembre 2012

Verbale del Consiglio Comunale

PRESIDENTE
....che abbiate accolto il nostro invito oggi, che è la Giornata Internazionale della Democrazia e dare significato a questo termine senza di voi non avremmo davvero potuto farlo.

Nel corso di quest'anno voi siete diventati maggiorenni o lo diventerete nei prossimi mesi e, pure essendo titolari di diritti e di doveri fin dalla nascita, vi assumete con il compimento del 18° anno di età completamente ogni responsabilità. È una responsabilità importante che serve a difendere i vostri diritti, a dare significato ai vostri doveri ma è una responsabilità che userete anche per gli altri.

Allora abbiamo pensato come Amministrazione Comunale, quindi colgo l'occasione per salutare il Sindaco, l'Assessore ai Servizi Sociali e alle Politiche Giovanili, Assessore Ruzzon, i Consiglieri alla mia sinistra, i Consiglieri Gianfranco Fornasiero, la Consigliera Paola Goisis e poi alla mia destra vicino al Sindaco il Consigliere Alberto Roman e il Consigliere Alberto Fornasiero, che rappresentano alcune delle forze politiche che sono presenti all'interno di questa sala, abbiamo pensato servisse uno strumento che potesse orientare la vostra vita e le vostre scelte: la Costituzione, Costituzione che è garanzia di democrazia però la Costituzione bisogna metterla in pratica, bisogna conoscerla, noi ve l'affidiamo proprio perché la conosciate di più, se già in parte ne avete fatto oggetto di studio, la Costituzione chiede fedeltà e chiede amore. Ecco perché noi nel consegnarla vi abbiamo accolto in una giornata così significativa, come la Giornata Internazionale della Democrazia, in una sala importante, guardatevi un po' attorno: non è certo simile alle vostre aule scolastiche, è una sala significativa, questa è la sala del confronto, è la sala del dialogo, è la sala dove le forze politiche e i rappresentanti scelti dai cittadini con il voto riescono ad organizzare quella che è l'attività di indirizzo politico – amministrativo e l'attività di controllo su quanto il Sindaco e gli Assessori realizzano.

Desideriamo che da semplici destinatari diventiate protagonisti di progetti e, a tale riguardo, vi vogliamo proprio lasciare un adesivo anche, un adesivo riguardante un progetto che si è realizzato con alcuni ragazzi diciottenni, quelli del 1993, che erano presenti qui in questa sala esattamente un anno fa, il 15 settembre dell'anno scorso e proprio con loro, anzi cinque di loro insieme al Sindaco hanno firmato un progetto che è stato un progetto con un titolo un po' particolare "Diciottenni V generation", cioè ragazzi che hanno svolto una attività di volontariato, che hanno detto "Ci rimbocchiamo le maniche e andiamo noi a dare maggiore senso, forse a fare sentire più cittadini, come noi lo siamo attivi o cominciamo ad esserlo, ai nonni e alle nonne ospiti della RSA di Santa Tecla qui ad Este"; hanno firmato il progetto, hanno realizzato il prodotto anche completo che poi, tra l'altro, colgo l'occasione anche di consegnarti, caro Sindaco oggi, mi sembrava anche giusto in quanto vorremmo dare continuità a questa attività, una attività che è iniziata nel corso di quest'anno ma che pensiamo proprio oggi possa allargarsi a molti dei ragazzi che desiderano affrontare questo percorso che è un percorso che – come dicono alcuni dei nostri ragazzi – ti rende bella la vita, nel senso che senza tanta fatica riesci a sentirti bene, bastano queste semplici parole e alcune di queste sono contenute come osservazioni e come risposte fatte durante l'attività di monitoraggio di questa attività, di questo particolare servizio di volontariato.

Ci piace immaginare anche un'altra cosa, è per questo che ho invitato i colleghi del Consiglio Comunale, in politica si parla spesso dei giovani, si fanno progetti su di loro ma i giovani magari non ci sono e invece no, vedete che siamo qui presenti per dire che vi vogliamo proprio chiamati in causa, sentitevi convocati ragazzi, uno per uno, caricati di responsabilità proprio con quel significato in inglese "I care", mi sta a cuore la questione, cioè sono cittadino a pieno titolo con l'acquisizione dei 18 anni però voglio anche con i miei 18 anni sentirmi capace di dare maggiore cittadinanza a chi magari le gambe non le ha, non ha la possibilità di venire fino in centro etc., questa accanto ad altre attività.

Ecco il motivo per cui noi vi lasceremo anche un impegno forte, che è quello della prossima Marcia della Pace con le scuole, provate ad immaginare ragazzi, qualcuno di voi ha partecipato alla Marcia della Pace l'anno scorso? Forse no, erano i ragazzi del 1993 ancora, quelli del quinto anno, forse qualcuno della classe intermedia, qualcuno della seconda Classico, qualcuno del quarto anno dell'Euganeo, però Perugia – Assisi, la Marcia della Pace continua ad Este, perché? Perché la città e le scuole vogliamo siano laboratori di cultura e di pace permanenti. Ecco il motivo per cui poi ritirerete, dopo la consegna ufficiale della Costituzione e delle chiavi della città, anche questo volantino piccolo che vi dà l'opportunità già di inserirvi in Twitter e di mandare il vostro twit per la pace. Chiaramente mi pare di capire che chi sa rimanere a contatto con voi, io l'ho scelto come professione e accanto a me anche la collega Consigliera Goisis ha svolto attività di insegnante, nonostante la carica e il servizio politico conserva qualcosa di particolare, è per questo che spesso diciamo e io lo dico con il Sindaco "Guarda che più stiamo vicino ai giovani e più ci carichiamo di freschezza, di spensieratezza e di speranza", perché i ragazzi? Molti dicono "Voi siete il nostro futuro", no siete il nostro presente però cosa avete del futuro? Conoscete il linguaggio, sapete parlare al futuro, per cui noi che attualmente siamo caricati ma con senso di responsabilità, ognuno per conto nostro in qualità di Sindaco, di Assessore, di Consigliere, di capogruppo di responsabilità non possiamo stare staccati da voi altrimenti non riusciamo a pensare e a progettare un futuro, un futuro che vogliamo sia più bello e più giusto per tutti e insieme possiamo davvero realizzarlo.
Quindi con questo impegno e questo augurio in qualità di Presidente del Consiglio Comunale davvero vorrei che ve lo portaste a casa e cedo la parola al Sindaco, grazie.

SINDACO
Intanto un benvenuto in questa nostra sala consiliare a tutti. Io credo sia particolarmente significativo questo momento che abbiamo deciso ogni anno di dedicare ai giovani diciottenni con la consegna della Costituzione, perché la consegna della Costituzione? Avremmo potuto consegnare altre cose, altri magari simboli significativi del nostro stare insieme come comunità civile ma abbiamo scelto la Costituzione e su questo vorrei suscitare in voi la curiosità di andarvi a leggere, lo trovate in internet molto semplicemente scrivendo "Piero Calamandrei discorso ai giovani", molto probabilmente ne avrete sentito parlare ma veramente vi chiedo di dedicare mezz'ora del vostro tempo per andare a leggere questo discorso perché in questo discorso Piero Calamandrei, che è uno dei nostri grandi giuristi, che è stato anche uno dei protagonisti della redazione della Costituzione dice, lo dice allora e quindi molti anni fa ma con parole che oggi hanno un presente assoluto, ci dice che senso ha parlare della Costituzione ai giovani, inizia il suo discorso proprio dicendo così "Domandiamoci che cosa è per i giovani la Costituzione", che cosa si può fare perché i giovani sentano la Costituzione come una cosa loro? Io credo che è a questa domanda che anche noi come amministratori e come responsabili in questo momento della cosa pubblica nella nostra comunità dobbiamo sentirci interpellati, che cosa possiamo fare perché voi possiate sentire questo testo, che è la Costituzione Italiana, come una cosa vostra? Pensare che dietro alle parole e ai valori che sono in questo testo della Costituzione sta il sacrificio di tante persone, magari anche nostri nonni, nostri parenti, persone che in qualche modo ci sono state vicine o le abbiamo indirettamente conosciute perché ne abbiamo sentito parlare, c'è il sacrificio di tanti nostri... di persone che ci hanno preceduto e che per questa Costituzione hanno dato la vita. Io voglio ricordarlo questo, perché a volte lo diamo per scontato, non ci ragioniamo e non ci riflettiamo ma la Costituzione nasce dal sacrificio di tante persone che hanno fatto la Resistenza e che dopo la Resistenza e quindi dopo la Seconda Guerra Mondiale hanno voluto darci e consegnarci una regola comune del nostro stare insieme come cittadini, in quel momento tutte le forze politiche hanno avuto la capacità di lavorare insieme per raggiungere un punto comune di equilibrio che è diventata la Costituzione, Costituzione che è il segno veramente della nostra convivenza nella pace, del nostro essere insieme per guardare lo sviluppo futuro, del nostro essere insieme anche nel rispetto reciproco. Dice sempre Calamandrei che la parte più viva della Costituzione non è quella che disegna gli organismi istituzionali, cioè che dice come è fatto il Parlamento, il Senato, la Camera, come sono fatti gli enti locali, quali sono le funzioni di tutti i vari organi all'interno del nostro Stato, la parte più viva della Costituzione è la parte programmatica, una parte che è all'inizio in particolare della Costituzione che pone degli obiettivi che devono essere costruiti gradatamente dalla Comunità Civile e guardate che alcuni di questi obiettivi non sono ancora compiuti e quindi il percorso lo dobbiamo fare sicuramente ancora noi ma anche voi dovrete farlo per cercare di dare compimento effettivo a questo testo costituzionale.

Quindi è per questo che vi consegniamo la Costituzione, magari avrete avuto modo di parlarne, di discuterne e anche di studiarla a scuola perché in alcuni dei nostri istituti studiamo la Costituzione, magari penserete anche in un prossimo futuro di fare qualche facoltà che magari vi impegnerà ancora di più nello studio della Costituzione, magari Giurisprudenza ma è un testo che al di là che l'abbiamo studiato a scuola e magari lo possiamo studiare più avanti veramente è alla base del nostro essere comunità civile. Quindi conoscerla, approfondirla, leggerne alcuni degli articoli che sono quegli articoli che guardano al futuro, che devono essere ancora realizzati e che dobbiamo continuare a realizzare giorno per giorno credo sia, per essere cittadini attivi e per avere una partecipazione attiva all'interno della nostra comunità, uno degli obiettivi che dobbiamo porci e uno degli articoli più importanti della nostra Costituzione è l'Art. 3, che è penso molto noto ma in particolare anche in questo caso Calamandrei ne ricorda il secondo comma, quando dice "E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del paese". Abbiamo in questo testo un impegno importante dello Stato, che è dare la pari opportunità di partenza a tutti noi; di fronte a questa pari opportunità, a questa capacità di guardare tutti insieme nello stesso modo al futuro dobbiamo sentirci coinvolti tutti e pensare che di fronte a questi diritti che abbiamo, guardate questa è una società in cui si parla molto di diritti, impariamo tutti a dire che abbiamo dei diritti, lo impariamo da quando siamo alle elementari e c'è anche la festa dei diritti. Io credo sia importante che oltre ai diritti, che sono importanti e fondamentali, dobbiamo fare in modo che valgano per tutti, questo è quello che dobbiamo cercare di realizzare, che tutti abbiano la stessa possibilità di avere gli stessi diritti.

C'è una parte importante che è anche quella dei doveri, i doveri ce li abbiamo tutti specie nel momento in cui diventiamo maggiorenni e acquisiamo anche maggiori responsabilità di fronte alla comunità nella quale viviamo e sui diritti e sui doveri io credo si gioca la nostra partecipazione nella comunità. È bello vedervi oggi qua ma sarebbe bello per noi riuscire a vedervi ancora qui anche quando facciamo i nostri Consigli Comunali e quando ovviamente dibattiamo, abbiamo idee diverse e ci confrontiamo ma è lì che si crea il valore della comunità, nel confronto, nel dialogo e poi anche nel prendere decisioni. Abbiamo scelto con difficoltà magari da un punto di vista tecnologico di riuscire a mettere in streaming i nostri Consigli Comunali, in tutti i quartieri affiggiamo l'ordine del giorno del nostro Consiglio Comunale e anche nei negozi, nelle bacheche pubbliche, magari qualche volta se non venite all'interno della sala consiliare usate internet per vedere anche come si svolge la vita democratica della vostra comunità all'interno di questa sala consiliare, nel dibattito, nel confronto e nel dialogo. Questo credo sia un elemento che dobbiamo acquisire come parte del nostro dovere, perché essere cittadini attivi e responsabili vuole dire partecipare ma metterci anche del nostro nel partecipare. Noi cerchiamo di arrivare alle persone e di portare le informazioni ma serve anche da parte vostra la volontà e l'iniziativa ad essere interessati.

Diceva prima Rosa Rizzato, la Presidente del Consiglio "Mi interessa", "I care", "Voglio essere protagonista" e io credo che specie in questo momento, che è un momento di forte crisi, lo sappiamo e lo viviamo tutti, lo viviamo nei servizi che è più difficile per noi erogare, lo vivete voi nelle difficoltà magari che si incontrano nella scuola, nei servizi pubblici che magari costano di più e ce ne sono meno, lo viviamo tutti questo momento di forte difficoltà ma in questo momento di forte difficoltà io credo dobbiamo anche cercare di lasciare spazio alla vostra iniziativa. È per questo che c'è un forte dibattito ed un forte fermento anche a livello politico proprio sul cercare di facilitare, di valorizzare, di incentivare la partecipazione dei giovani anche nella gestione diretta della vita amministrativa dei nostri enti, perché noi oggi ci siamo e cerchiamo di lavorare per consegnarvi questa comunità con uno sviluppo migliore e con dei servizi migliori ma questo secondo me dobbiamo farlo insieme con il vostro protagonismo, dai 18 anni voi non è che potete solo votare, potete essere votati, potete prendere in mano anche i destini di questa nostra comunità, che è la comunità locale, la prima nella quale viviamo ma non solo questa.

Quindi io credo che le possibilità ci siano e anche la vostra capacità, la vostra caparbietà di esserci noi dobbiamo sentirla come dovere nel lasciare spazio e fare in modo che si realizzi anche nella nostra comunità civile. Quindi da questo punto di vista io mi auguro veramente di sentirvi ancora più presenti, attivi, propositivi, critici perché è giusto essere anche critici, non facciamo mica tutte le cose giuste e forse voi le vedete anche meglio di noi in certi casi rispetto ai temi che vi interessano di più, da questo punto di vista non abbiate paura e cercate di mantenere la voglia e la passione di essere presenti e attivi nella vostra comunità, solo così riusciremo a costruirla insieme. Grazie.

PRESIDENTE
Ognuno di noi, ognuno di voi in particolare, visto che ci rivolgiamo a voi e vi abbiamo messo al centro di questa sala, ha accolto l'invito alla partecipazione molto forte da parte del Sindaco.
Io adesso darei la parola ai Consiglieri che sono qui seduti al tavolo, insieme all'Assessore alle Politiche Sociali, inizierei dalla Consigliera Paola Goisis per due parole di augurio per questi ragazzi, grazie.

CONSIGLIERA GOISIS
Grazie Presidente. Io oggi ho voluto essere presente proprio per darvi una testimonianza, io sono presente in duplice qualità, cioè come insegnante e come Consigliere Comunale, tralasciamo gli altri impegni. Come insegnante mi fa piacere pensare che tutti voi che quest'anno avete compiuto 18 anni abbiate avuto una preparazione specifica per ciò che riguarda la Costituzione e i diritti, immagino che tutti voi che avrete seguito gli istituti superiori abbiate svolto lo studio di diritto, abbiate avuto la materia di diritto e quindi siete già a conoscenza di quelli che sono i fondamenti di quello che poi sarà l'impegno di chi vorrà mettersi in primo piano proprio per potere rendere attivo e concreto tutto ciò che ha appreso durante gli anni scolastici. A me fa piacere essere qui, perché devo dire e vorrei riuscire ad individuare qualcuno di voi che tra qualche anno magari siederà a questo tavolo e non solo, che magari sarà in Regione o in Parlamento, io ho già diversi studenti che sono in Consiglio Comunale, che sono in Consiglio Regionale, che hanno partecipato attivamente proprio alla vita politica, è chiaro che ci vuole una passione per potere fare questo ma la passione nasce dallo studio e dalla conoscenza, perché sotto ci deve sempre essere una cultura, la cultura del diritto e così come ha detto molto bene sia la Presidente del Consiglio e sia il Sindaco a fianco dei diritti ci sono i doveri, doveri che implicano responsabilità.

Io voglio fare anche un saluto importante al dirigente scolastico che vedo là in fondo, che è dirigente dell'Atestino, Prof. Gambalonga, perché significa che c'è una attenzione particolare da parte delle scuole per tutto ciò che riguarda i nostri giovani, i nostri ragazzi, i nostri studenti. Quindi l'auspicio che vi faccio è proprio questo: potere vedere qualcuno di voi tra qualche anno partecipe in modo attivo alla vita politica, a cui io vorrei lasciare appunto il testimone, perché anche la vita politica è una staffetta, c'è chi corre prima e poi chi segue successivamente.
Quindi tanti auguri a tutti voi, buona serata!

PRESIDENTE
Ringraziamo la Consigliera Paola Goisis e ringraziamo oltre al dirigente, il Prof. Claudio Gambalonga dell'Atestino, che vedo presente e anche il Direttore del Patronato Don Daniele Longato, che tra l'altro ha lavorato anche con questi ragazzi, anche lui dirige un centro di grande aggregazione giovanile e sportiva nella nostra città, il Patronato è il Patronato della città e oltre.
Darei la parola ad un Consigliere giovane, Alberto Roman, prego.

CONSIGLIERE ROMAN
Buongiorno. Dunque, oggi ci troviamo qui perché giustamente bisogna testare il vostro passaggio alla vita attiva della fase politica, ora che avete 18 anni infatti entrerete nel pieno della democrazia, perché potrete finalmente scegliere chi vi governerà e chi vi rappresenterà, ora che ci sono le elezioni scoprirete anche che avrete tanti amici che si faranno vivi tutti in politica, ma questa è una piccola parentesi che facciamo.

Vorrei dire che le generazioni dei giovani italiani come voi, come me, come tutti quelli che sono nati dopo la caduta del muro di Berlino non hanno vissuto dei periodi esaltanti per quanto riguarda la politica, perché non abbiamo conosciuto quello scontro ideologico politico che magari hanno vissuto i nostri genitori, non abbiamo avuto quella forma di valori per cui potevamo avere delle lotte, degli scontri e un nostro impegno concreto, sembra quasi che viviamo passivamente tutto quello che si incontra, viviamo passivamente anche in questo momento magari di questa economia di tipo consumistico globalizzata, noi ci siamo pienamente dentro ma non troviamo magari delle motivazioni, quasi delle spinte dal punto di vista politico per poterci muovere e perfino nel sogno che ora a breve voi cercherete di coltivare e che sarà il vostro futuro dal punto di vista lavorativo o universitario scoprirete con molta tristezza che negli anni il consiglio che vi daranno i vostri genitori o i vostri amici è passato dal "Fai quello che ti piace" a "Fai quello che ti darà una opportunità di lavoro", questo è triste però bisogna rendersi conto di com'è attualmente la situazione.

Il messaggio quindi che vorrei darvi è questo: attivatevi, perché voi dovete costruire la vostra idea di politica e impegnarvi perché si realizzi. Albert Einstein diceva che non si può risolvere un problema utilizzando lo stesso pensiero che l'ha generato e quindi non pensate adesso che ci siano soluzioni oppure idee già sviluppate dalle generazioni precedenti ma contribuite a generare la vostra, cercate di avere una vostra idea, cercate di costruirvela anche insieme alla gente che avete intorno, non fatevi ingabbiare in scatole già preparate, il concetto magari di Destra – Sinistra può essere ancora attuale dal mio punto di vista ma deve essere arricchito di concetti e questo lo potete fare solo voi attivandovi nel vostro piccolo, nel vostro ambiente qualunque esso sia e lo potete fare sia con gli amici ma anche nel volontariato, nelle associazioni, in qualunque modo fatelo e discutetelo e questo per me è molto importante con le persone che avete vicino, con i vostri amici fatelo. C'era una bellissima frase che mi ero scritto di Jack Folla, era un personaggio un po' folgorato, radiofonico, era questo DJ condannato a morte che diceva "Un uomo solo che guarda il muro è un uomo solo ma due uomini che guardano il muro è il principio di una evasione". In bocca al lupo!

PRESIDENTE
Adesso affidiamo il microfono, sempre per un messaggio augurale, invece ad un Consigliere veterano della sala del Consiglio della nostra città, al Consigliere Gianfranco Fornasiero.

CONSIGLIERE FORNASIERO GIANFRANCO
Grazie Presidente anche del titolo di "veterano", che è un aspetto dell'essere che fa parte della collettività, i giovani, i meno giovani ed i veterani.
Qualche considerazione ovviamente mi permetto di farla anche io e parto un po' dal ricordare l'invito che la Presidente del Consiglio ci ha fatto qualche settimana fa proprio per ricordarci di questa giornata che reggeva su quattro parole chiave, dal mio punto di vista e diceva "Guarda, ti ricordo che c'è l'occasione di festeggiare da un certo punto di vista i nostri diciottenni per lanciare loro un messaggio di augurio, speranza, responsabilità e partecipazione". Io direi che la Presidente ha colto in questi quattro aggettivi il contenuto articolato e completo di questa giornata, augurio perché - diciamo anche così, per restare nel tema banale - l'obiettivo dei 18 anni è sì un augurio perché rappresenta una tappa quasi mitizzata, almeno alla mia età, per voi magari si è notevolmente abbassata, in realtà io dico non deve essere solo un obiettivo legato magari a cose banali e futili ma deve essere un momento di partenza perché è da lì in avanti che le cose cominciano ad essere un po' più serie ed impegnate, di speranza perché avete ancora un bel po' di anni davanti e diciamo pure che è meglio vivere nella speranza che nell'incertezza, di responsabilità e partecipazione, concetti che hanno già approfondito i miei colleghi.

In effetti tutti noi oggi ci troviamo a confrontarci in sfide nuove, dovremmo tutti e dico tutti, al di là dell'aspetto generazionale, ridefinire un po' il senso del nostro stare insieme come nazione, come comunità, di fronte a questi fenomeni così giganteschi ed epocali, ricordava prima il collega Roman che probabilmente una delle tappe fondamentali di qualche decennio fa è stata proprio con il crollo del muro di Berlino, il passaggio da una cultura centrata su ideologie ad una cultura più di libertà e questo è un vantaggio che la vostra generazione e in parte anche la nostra deve sfruttare al meglio. Ci troviamo infatti di fronte ad un grande momento storico, che non dobbiamo subire ma di cui dobbiamo essere tutti protagonisti attivi, dico "tutti" non per difendere la mia generazione ma proprio perché la società è plurima anche in termini anagrafici, quindi ecco come comunità.
Qua però faccio un appello, qualcuno prima parlava di diritti, doveri ed è scontato ma attenzione: non delegate sempre, è importante che proprio di fronte alle responsabilità ci sia anche una responsabilità individuale nelle scelte, che va confrontata, partecipata ma anche ognuno di noi e ognuno di voi deve assumersi le proprie responsabilità, siamo un po' troppo abituati a delegare e a giustificare la società, i media, il vicino di casa e gli altri, molto spesso è un alibi e conta molto anche una responsabilità soggettiva e individuale. Dicevo che per voi ma anche per noi è diventato possibile lavorare per una nuova libertà, piena e allargata, risultato a cui si può puntare solo affrancandosi – come si ricordava prima – dalla pesante eredità delle vecchie ideologie.

Voi che state vivendo in una epoca di libertà e di democrazia avete il compito di raccogliere la sfida da vincere, che è una sfida impegnativa però dicevo anche tutto sommato in un contesto diverso, dove sono cambiati i mezzi di comunicazione e mi permetto anche di dire dove quelli virtuali hanno una importanza notevole ma molto spesso è anche importante un confronto ad occhi aperti e cioè a quattrocchi, sapendo che di fronte hai anche una entità fisica, molto spesso la virtualità è qualcosa di impalpabile e quindi va misurata anche nella giusta valenza. Quindi sfide nuove, attuali per voi, per noi magari anche nuove perché non abbiamo la convivenza vostra di facilità di approccio, sfide che coincidono con i temi caldi del dibattito politico attuale, dalla questione sociale, tra di voi vedo c'è di tutto, società aperte, dall'immigrazione, dall'integrazione, dalla coesione nazionale, alla crescita dell'Unione Europea, alla necessità di mettere di nuovo la persona al centro dei processi economici, politici, sociali e mi permetto anche in queste ore, in questi giorni religiosi, proprio stiamo vivendo direi ore difficilissime e quindi anche da questo punto di vista una analisi seria in libertà e con determinazione.
Questo è il mio breve discorso di augurio e un in bocca al lupo a tutti, grazie.

PRESIDENTE
Cogliamo anche l'ultimo messaggio augurale da parte dei Consiglieri, poi lascerei un breve intervento all'Assessore alle Politiche Giovanili, Dottoressa Silvia Ruzzon e poi arriva il momento davvero celebrativo della consegna della Carta Costituzionale e delle chiavi, perché in genere le chiavi si danno a chi di una città? A persone che sono affidabili, ragazzi e non a chiunque e quindi consegnare la chiave, che è una chiave tecnologia, una chiavetta USB che adopererete per i vostri lavori di ricerca etc. con il logo della nostra città credo davvero possa essere importante. Il Sindaco mi ricordava che dentro ci sono dei files, c'è il file della Carta Costituzionale e alcuni link a sedi istituzionali importanti, il Comune di Este, il sito del Comune, il sito del Parlamento, contiene anche il file dello Statuto del Comune di Este, la nostra democrazia è una democrazia antica, avevamo uno statutello al decimo secolo, a proposito del convegno sugli estensi.
Lascerei la parola al Consigliere Alberto Fornasiero e poi all'Assessore Ruzzon.

CONSIGLIERE FORNASIERO ALBERTO
Grazie Presidente. Ragazzi, io per essere rapido e anche per lasciare spazio alla consegna delle chiavi, al clou della cerimonia volevo intanto ringraziarvi per la numerosa partecipazione e poi volevo invitarvi ad una riflessione: voi sapete che oggi si celebra la Giornata Internazionale della Democrazia, secondo voi la democrazia c'è ovunque? Non credo, vero? Non lo credo neanche io. Allora vi invito veramente con tutto il cuore di diffonderla e di consolidarla soprattutto, perché la storia ci insegna che è un attimo perdere questo valore e veramente basta poco.

Grazie ancora per la partecipazione e anche per la curiosità che avete dimostrato nel venire in questa sala che, diceva il Presidente prima, è la sala più importante del nostro Comune perché qui vengono prese le decisioni più importanti che riguardano la vita della città. Grazie ancora e buona vita a tutti!

ASSESSORE RUZZON
La nostra Presidente del Consiglio ha messo insieme due cose molto importanti oggi, sicuramente la consegna della Costituzione ma anche la presentazione di quel progetto che è stato citato prima "Giovani, cittadinanza attiva e volontariato", alcuni di voi hanno realizzato questo progetto, altri vostri colleghi che hanno 19 anni magari hanno contribuito in maniera sostanziosa a realizzare questa attività interessante ed importante di volontariato. Questo è un segno per il quale non è che da oggi voi entrate a fare parte della vita della nostra comunità civile perché superate una barriera ma ci siete già dentro e ci state lavorando già attraverso anche questo tipo di iniziative, attraverso anche il volontariato, attraverso questo passaggio che vi permette di essere in contatto con la comunità dove vivete, con chi ha più o meno difficoltà, con chi vive in determinati ambienti diversi magari da quelli dove vivete voi tutti i giorni.

Quindi il vostro essere dentro la comunità di Este è già concreto, è già realizzato e lo state già realizzando attraverso anche queste attività che fate a servizio degli altri, in contatto con gli altri per dare qualcosa di voi alle persone che vivono vicino a voi. Questo è un segnale importante, è proprio un simbolo e quindi portare il progetto di volontariato in questa sede in questo momento è già dire che ci siete, che siete qui e che siete presenti nella vostra comunità, ognuno con le proprie potenzialità, ognuno con le proprie caratteristiche ma siete già parte attiva di questa comunità civile. Per cui oggi prendiamo atto anche di questo attraverso la Costituzione, attraverso lo stare nella sala consiliare dove avviene l'attività politica e civile della nostra comunità ma anche attraverso la vostra azione quotidiana nel proporvi per migliorare la vita di chi è vicino a voi e a noi.
Quindi buon lavoro in questo percorso che avete iniziato non solo adesso ma già nella vostra maturità di giovani cittadini di Este, grazie.

PRESIDENTE
Grazie anche all'Assessore Ruzzon, che ha voluto sottolineare questo particolare progetto, che vedrà poi i ragazzi presenti anche in piazza domani, Assessore, per il Solidareste con un gazebo qui nella piazza.
Io devo fare dei ringraziamenti ora e sono dei ringraziamenti importanti alle persone che hanno collaborato con me e con il Sindaco, tutto lo staff del Centro Elaborazione Dati del nostro Comune, la signora Maricla Baccaro, la signora Elisabetta Vigato, davvero senza di loro non saremmo stati in grado durante questa estate rovente di mettere a punto questa iniziativa.

Ora invito tutti i Consiglieri e l'Assessore a passare davanti al tavolo così abbreviamo le distanze, io e il Sindaco indossiamo la fascia dei colori della città e del tricolore del nostro Paese, chiedo alla signora Maricla gentilmente l'elenco con i nomi dei ragazzi, vi chiamiamo e vi facciamo consegnare la Costituzione e le chiavi della città un po' da ogni Consigliere, dall'Assessore e dal Sindaco, va bene ragazzi? Quindi vi chiamiamo e venite qui. L'adesivo dopo i ragazzi se lo prendono e si prendono anche il volantino per mandare un tweet per la pace, per la prossima marcia che sarà realizzata ad Este il giorno 4 ottobre. In ordine alfabetico e non in ordine di importanza, siete tutti diciottenni e siete tutti importanti.

Vengono quindi consegnate la Costituzione e le chiavi della città a: Albinati Michele, Andreetto Beatrice, Arru Paolo Maria, Baratto Linda, Barotti Tatiana, Beato Giulia, Bellotto Martina, Benetti Luca, Bernardi Marco, Bragè Francesco, Braggion Elisa, Brandolese Sofia, Bruno Alessandro, Busato Luca, Camilloni Irene, Campiglio Filippo, Bagnardi Riccardo, Fontana Matilde, Galetto Irene, Gherardo Samantha, Lombardo Federico, Ludiji Amin, Mantovani Giulio, Marchioro Lara, Marin Anna Chiara, Mefta Iassin, Mizzon Silvia, Mongelli Giulia, Montato Simone, Moro Linda, Navarin Olga, Osetto Francesca, Paiuscato Marco, Picelli Matteo, Pietrogrande Andrea, Ponzin Alessia, Ragona Giovanni, Ravarotto Anna, Ravarotto Chiara, Rizzato Fabio, Rosa Elisa, Sanguin Linda, Selimi Elgadaf, Spigolon Giulia, Todaro Lisa, Trevisan Niccolò, Turrin Sara, Valmunichi Enrico, Xenulis Alessio Dimitrios, Zanetti Silvia.

PRESIDENTE
Salutiamo anche il neo dirigente dell'IIS Euganeo, Dottor Francesco Bussi.
L'augurio è davvero grande perché ogni sfida e ogni sorpresa possiate coglierla nella vostra vita, ragazzi, ogni sfida e ogni sorpresa, abbiamo detto responsabilità non solo per voi ma anche per gli altri. Chiudo io, di solito noi dichiariamo anche la chiusura dei Consigli Comunali, davvero rinnovo i ringraziamenti per il Direttore del Patronato Don Daniele Longato, il dirigente Bussi e il dirigente Gambalonga e chiedo ancora la possibilità per ognuno di voi di passare qui, avete praticamente riempito la nostra sala di freschezza, di speranza e abbiamo detto anche di spensieratezza, anche di colori, venite perché è a disposizione per voi sia l'adesivo dei diciottenni V Generation, sperando che si aggreghino altri ragazzi, poi il volantino per quella pagina Twitter per mandare un tweet per la pace e chiedo cortesemente anche che qualcuno si incarichi di portare la locandina alla propria scuola, qualcuno del Liceo – grazie Nadia – perché essendoci i dirigenti e il Direttore a loro diamo direttamente le locandine. Grazie, buon pomeriggio, allora passate di qua per cortesia perché è importante davvero essere informati su questo e con un bell'applauso – ha ragione, Consigliera Goisis – chiudiamo il nostro pomeriggio.