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PARCO RIGONI STERN - Nuovo contributo dalla Regione Veneto

La Regione Veneto ha concesso in questi giorni al Comune di Este, un contributo a fondo perduto di euro 70.400,00, a fronte di una spesa complessiva stimata in euro 88.000,00, per consentire il completamento dell’opera di bonifica del Parco Rigoni-Stern avviata nel 2017.
Tali somme si aggiungono ai 74.947,00 euro già spesi dall’Ente per gli interventi di bonifica eseguiti fino ad oggi, per una spesa complessiva stimata in euro 162,947,00.
"Tali interventi sono stati necessari a seguito del rinvenimento nel terreno del Parco di alcune sostanze inquinanti, che hanno indotto l’Amministrazione Comunale a fini preventivi e cautelativi, a commissionare alcuni carotaggi sull’area per individuare la fonte, la tipologia e l’estensione dell’area inquinata" spiega l'assessore all'Ambiente Sergio Gobbo.
"A seguito delle analisi eseguite - aggiunge - si è provveduto ad un primo intervento di bonifica, con la rimozione di circa 90 tonnellate di terreno contaminato da idrocarburi, per sostituirlo con terreno certificato per la destinazione d'uso a verde pubblico. Durante gli scavi però, era emersa una ulteriore estensione della contaminazione in altra zona del Parco, a causa della quale si era provveduto ad isolare la parte dell'area bonificata e dato avvio all'esecuzione di ulteriori 5 saggi nelle aree adiacenti. A seguito delle analisi dei terreni, si era dovuto affidare nuovamente i lavori per proseguire con la bonifica dell’area, rimuovendo ulteriori 378,00 tonnellate di terreno contaminato della stessa matrice dei rifiuti bonificati precedentemente.
Tutto il materiale rimosso, è stato poi smaltito in discariche autorizzate e sostituito con terreno certificato. A seguito di tali lavori, si era ritenuto opportuno richiedere alla Ditta di lasciare debitamente recintata l'area per migliorare il costipamento e la stabilizzazione del terreno.
Solo nel corso degli ultimi lavori di bonifica si era riscontrata un'ulteriore estensione della contaminazione, in particolare lungo la muratura di confine verso via M. Della Libertà per un totale stimato di ulteriori mq. 300,00 con una stima presunta di spese di circa euro 80.000,00".
"In tutti i siti inquinati - precisa Gobbo - si era potuto constatare, anche in presenza dei funzionari dell’ARPAV Provinciale, che la contaminazione era poco profonda, con origini molto datate nel tempo che rendono molto difficile il reperimento di elementi tali da poter risalire all'inquinatore dell'area. Comunque, è stato dato avvio alla procedura davanti alla Provincia di Padova di cui all'art. 244 del D.Lgs. 152/2006 in merito all’individuazione dei probabili inquinatori, oltre ad una richiesta di un parere di competenza all'ARPAV in merito"
L'assessore sottolinea che i rapporti di prova eseguiti hanno classificato il materiale come “non pericoloso” e ritenuto pertanto escluso il rischio di inalazione di polveri o vapori contenenti idrocarburi. E’ escluso inoltre il rischio di diffusione nell’aria di componenti volatili.

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