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L'Amministrazione informa sul superamento del primo livello di allerta (arancione) della qualità dell'aria per il PM10

pm10

Durante la settimana trascorsa, l’espansione di un’alta pressione sull’area mediterranea ha portato condizioni di tempo stabile senza precipitazioni, senza venti significativi e con forti inversioni termiche, che quasi sempre sono risultate persistenti anche durante il giorno, determinando il ristagno di inquinanti e di umidità nei bassi livelli dell’atmosfera.
Nella tabella sotto riportata si evince che dal 20 dicembre gli episodi di superamento del valore limite giornaliero di PM10 hanno ricominciato a salire portandosi rapidamente al di sopra del limite giornaliero, per almeno 7 giorni consecutivi e con indicato il livello di criticità raggiunto per il nostro comune.
ARPAV ha ritenuto in data 25 dicembre di attivare il primo livello di allerta (arancione) per tutti i comuni dell'agglomerato di Padova, compreso il nostro comune, fermo restando che le condizioni favorevoli alla dispersione sono previste nella mattina di mercoledì 27 dicembre a seguito del passaggio di una moderata perturbazione atmosferica che favorirà la riduzione delle concentrazioni di polveri sottili.
Il primo livello di allerta prevede, oltre al mantenimento delle precedenti misure di cui all' Ordinanza n. 139 del 24.10.2017, l'informazione e la sensibilizzazione della popolazione sul livello di allerta raggiunto e sulla possibilità di raggiungimento del 2° livello di allerta (semaforo rosso).
Si riportano di seguito alcune informazioni e suggerimenti per la salvaguardia della salute.
Il particolato atmosferico rappresenta un problema per la salute. Le categorie della popolazione più a rischio sono i bambini, gli anziani e le persone affette da malattie croniche dell’apparato respiratorio e circolatorio, in generale più vulnerabili agli effetti dell’inquinamento.
Sono inoltre a rischio le persone che passano molte ore all’aperto facendo attività fisica o lavori pesanti. Durante l’attività fisica, infatti, le polveri sottili penetrano più profondamente nell’apparato respiratorio.
L’esposizione al particolato atmosferico diventa tanto più importante quanto più intensa è l’attività fisica che si sta svolgendo. Si deve tenere conto che durante la giornata la concentrazione del particolato atmosferico non è costante, con valori minimi nelle ore centrali della giornata e valori massimi dalle prime ore della sera alle prime ore del mattino.
Inoltre i livelli degli inquinanti atmosferici in generale sono più bassi lontano dalle sorgenti emissive (strade, impianti produttivi ecc.).
Per tale motivo durante la stagione fredda è preferibile:
- concentrare le attività all’aria aperta alle prime ore del pomeriggio e distante dai bordi delle strade;
- aerare le abitazioni in tarda mattinata o nel primo pomeriggio, evitando di lasciare aperte per lungo tempo le finestre la mattina presto o in serata;
- ridurre l’uso dei veicoli a motore privati utilizzandoli solo per gli spostamenti strettamente necessari, preferendo forme alternative di mobilità più sostenibile (trasporto pubblico, spostamenti in bicicletta e a piedi), specialmente nelle brevi tratte;
- spegnere i motori dei veicoli merci durante le fasi di carico/scarico e degli autoveicoli per soste prolungate in corrispondenza di passaggi a livello e di particolari impianti semaforici;
- ridurre le ore di funzionamento degli impianti di riscaldamento domestico, disattivandolo in assenza di persone; ridurre la temperatura massima nei locali;
- limitare al massimo l’utilizzo di stufe e caminetti alimentati a biomasse (legna, cippato, pellet ecc.) se, nell’edificio, sono presenti altri sistemi di riscaldamento meno inquinanti (metano);
- nel caso di utilizzo di apparecchi a legna minimizzare le emissioni derivanti dalla combustione, attraverso l’utilizzo consapevole dell’impianto: bruciare solo legna secca, non bruciare altri materiali, verificare l’efficace e corretta conduzione della combustione affinché sia la più completa possibile. Verificare la pulizia delle canne fumarie delle stufe e l’esecuzione della manutenzione degli impianti termici;
- non bruciare sfalci, potature ed altri residui agricoli: all’aperto le condizioni di combustione non ottimali provocano, ancora di più, la formazione di polveri e altri composti tossici come il benzo(a)pirene.
Per saperne di più sul PM10, per vedere i dati in diretta di qualità dell’aria, si consiglia di collegarsi alle seguenti pagine:
www.arpa.veneto.it/arpavinforma/dati in diretta
www.arpa.veneto.it/temi-ambientali/a proposito di polveri atmosferiche

pm10 dal 17 al 26 dicembre