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Dal dire al fare per cambiare

IX Edizione del Festival della Sostenibilità
Dicembre 2019 – Aprile 2020

logoFestivalSostenibilita 1Da oltre un decennio la Città di Este organizza il Festival della Sostenibilità dedicato alle Scuole di ogni ordine e grado. Attraverso attività, laboratori, lezioni, percorsi formativi, l’intento è quello di approfondire i principi della sostenibilità vera, concreta e attuabile, e di formare i ragazzi a un’idea diversa di stile di vita, in un nuovo rapporto tra uomo e natura. Il festival delle scuole si pone come un laboratorio permanente di innovazione e creatività per cambiare la vita delle persone in maniera sempre più sostenibile.

L’edizione 2019/2020 del Festival è sostenuta da S.E.S.A. Ambiente, società partecipata dal Comune di Este, che opera in maniera attenta, sostenibile e lungimirante per la tutela dell’ambiente.

Il tema assegnato ogni anno punta alla sensibilizzazione di uno specifico ambito e costituisce il filo conduttore di tutte le attività, in classe e fuori aula, fino alla presentazione plenaria di quanto sviluppato durante il percorso formativo. Una mostra di tutte le idee elaborate farà da corollario a quanto elaborato in questi mesi di lavori.

Tema di questa 9° edizione è “Differenziamoci dalla plastica!”, in linea con gli orientamenti che la comunità globale sta assumendo ed impegnandosi ad applicare.

Le attività sono iniziate nel mese di dicembre dello scorso anno e proseguiranno fino a tutto il mese di aprile per culminare con una grande festa cittadina dedicata all’ambiente, nelle giornate dal 16 al 19 aprile 2020.

Gli argomenti sono stati suddivisi in quattro ambiti tematici fondamentali:

  1. comunità di destino”, le città sono pezzi di mondo vissute interpretate e desiderate e costruite assieme;

  2. bellezza e bruttezza”, c’è bisogno del bello ma anche del brutto per imparare a discernere;

  3. esplorare urbano”, conoscere per capire e cambiare il proprio territorio;

  4. immersi nella natura”, imparare immersi nella natura per esercitare la fantasia.

Per ognuno di questi ambiti si stanno svolgendo lezioni, laboratori e visite guidate coinvolgendo un numero elevato di classi, dall’Infanzia fino alle Superiori nelle diverse declinazioni formative. Gli studenti coinvolti sono circa 780; 160 dell’infanzia, 290 delle primarie, 70 della secondaria di primo grado, 250 degli istituti superiori, 10 della Fondazione Irea Morini Pedrina.

Le varie attività in classe e le visite didattiche vengono svolte da numerosi soggetti che collaborano al festival:

  • SESA AMBIENTE (n. 6 laboratori),
  • ARTE TERAPIA (n. 9 laboratori),
  • COMIECO Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica (visite in azienda SESA con collaborazione COMIECO),
  • D.S. IIS EUGANEO (n. 3 lezioni in classe),
  • SOC. COOP. LIMOSA – Educazione Ambientale, Guide Naturalistiche (n. 8 laboratori),
  • EMPORIUM ATHESTINUM (n. 8 laboratori),
  • ASSOCIAZIONE LAGUNA PULITA (n. 2 escursioni in laguna),
  • CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Este (n. 3 passeggiate caccia ai rifiuti),
  • ING. TOMMASO MUSNER (n. 4 lezioni in classe),
  • COOP. TERRA DI MEZZO (n. 4 laboratori),
  • ACQUE VENETE (n. 2 lezioni in classe di cui 1 all’Irea Morini Pedrina),
  • KOMATSU ITALIA (n. 3 visite guidate),
  • MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO ATESTINO (n. 2 visite guidate),
  • MUSEO DELLA NAVIGAZIONE FLUVIALE BATTAGLIA (n. 1 visita guidata con escursione in battello lungo il fiume),
  • ECOZEMA di Schio (n. 2 visite guidate).

Le attività in corso trattano argomenti quali la plastica, per imparare ad usarla e riciclarla con correttezza; l’acqua, quale risorsa primaria per ogni attività e prodotto, da utilizzare con consapevolezza; la carta, materiale prodotto da una risorsa naturale e riutilizzabile tante volte; i materiali che buttiamo ma che sono ancora riutilizzabili; la conoscenza del territorio attraverso passeggiate e sopralluoghi per raccogliere spazzatura abbandonata, vicino a casa o un po' più lontano; i materiali alternativi e biocompostabili che aprono ad una nuova economia e a nuove prospettive di salvaguardia dell’ambiente; la conoscenza del passato per orientare il proprio futuro con consapevolezza e intelligenza; il recupero di rifiuti in laguna, fino alla vista in aziende che operano con criteri di rispetto ambientale, utilizzo di energie rinnovabili e produzione di nuovi materiali ed energia dai rifiuti.

Le iniziative didattiche hanno tutte la finalità di far conoscere azioni e possibilità diverse rispetto alle consuetudini e ai tradizionali metodi di produzione e di utilizzo per stimolare le idee giovani, innovative e creative, motore di un vero cambiamento e chiave di volta per attuare cambiamenti significativi e incisivi.